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Diario di viaggio
di Luciano
Bucarelli
22 Maggio
Ore 8,30 - Dopo
la consueta lauta colazione, dopo aver pagato 110 € a coppia per tre
notti di alloggio e salutato la gentile signora e, nel cortile,
l’asinello che ricambia mestamente, ci mettiamo in marcia per St.Malò
(nord Bretagna). Percorriamo l’autostrada “Le Mans – Rennes” e
all’altezza dello svincolo di St. Denis, il tachimetro segna 2000 km.
Poco dopo facciamo un breve break in un autogrill nuovo ed efficiente,
compriamo delle cioccolate che mangeremo in viaggio.
Alle 12,15
lasciamo l’autostrada e percorriamo la tangenziale di Rennes.
Arriviamo alle 13 alla chambre d’hote “Le Baillage” a “LeTronchet”
classificate “4 spighe” (equivalenti a 4 stelle). E’ una villa da
favola, immersa nel verde: una splendida costruzione di pietra con
camere arredate con grande raffinatezza, letti con zanzariera, bagno
con doppi lavabi curato nei minimi particolari, tutto molto ricercato,
soft ed elegante. Anche qui, come in tutta la Francia e la Svizzera,
manca il bidet a cui evidentemente viene preferita la doccia.
Verso le 14 ci
rechiamo a St. Malò . Mangiamo la nostra “baguette” mentre facciamo il
giro lungo il camminamento delle vecchie mura che circondano la
città-fortezza. Le mura sei-settecentesche sono rimaste intatte mentre
la città all’interno è stata ricostruita tale quale dopo la
distruzione a causa dei bombardamenti dell’ultima guerra. Mentre
giriamo per la città che è molto interessante, ci fermiamo a guardare
i tanti negozi per turisti e compriamo qualche regalino. Rientriamo a
“Le Baillage” alle 18,30, facciamo una lunga e piacevole doccia nella
bella “salle de bain”; ci rilassiamo ammirando il panorama dalla
finestra sul giardino e alle 21 a dormire.
23 Maggio
Il risveglio è
piacevole. Dopo una lauta colazione, con l’aggiunta di un dolce tipico
bretone, consumata in una stupenda sala con un grande camino
comunicante con la cucina, paghiamo 60 € a coppia e lasciamo a
malincuore questo posto incantevole alla volta di Mont St. Michel.
Arriviamo verso
le 9,50, ci dicono che in questi giorni non ci sono le alte maree,
quindi ammiriamo la vastità delle spiagge e delle terre che vengono
completamente sommerse dall’acqua del mare quando si verifica questo
fenomeno della natura: è un panorama unico. Il santuario è grandioso,
lo visitiamo insieme ad una moltitudine di turisti salendo e scendendo
molte scalinate (come a S. Marino n.r.). Ammiriamo le grandi sale dove
dimoravano i benedettini e le numerose cappelle dedicate all’Arcangelo
Michele.
Verso le 12
siamo di nuovo in macchina. Lungo il tragitto decidiamo di fermarci a
visitare la bella città di Dinan dove arriviamo alle 12,45.
Facciamo molte foto, mangiamo qualcosa in piedi e compriamo due nuovi
rullini. Riprendiamo a muoverci verso le 13,45; lungo la strada, acqua
a catinelle, ci consoliamo con qualche pezzo di cioccolata fondente
“Paulin”. Alle 15 arriviamo a Perros-Guirec (Cotes-d’Armor, provincia
della Bretagna del nord davanti all’Inghilterra, n.r.) dove ci
fermiamo per mezz’ora ad ammirare, sotto la pioggia, lo splendido
spettacolo della costa di granito rosa. Ripartiamo alla volta di Cast
(Finistere, provincia della Bretagna centrale,n.r.) dove arriviamo
alle 18,15 alla “ferme de Kernir” nostra nuova “chambre d’hote”.
Questa casa di campagna si trova in un piccolo villaggio di nome
Plonevez-Porzay; ci sono molte mucche che ci accolgono con il
loro…profumo. Andiamo a cena in un ristorante sul mare (leggi oceano)
di nome “Les Dunes” consigliato dalla signora della “ferme”, in
località “S. Anna la Palus”. Ottima cena a base di pesce con
sottofondo di musica araba poco piacevole; in compenso una vista
sull’oceano da mozzafiato con in lontananza le scogliere della “pointe
du Van” e della “pointe du Raz” al tramonto con il sole che filtra fra
le nuvole che si diradano. Torniamo alle nostre camere dove per
fortuna non è penetrato l’odore… delle mucche, potendo così dormire
saporitamente.
24 Maggio
La colazione è
ottima (come al solito, n.r.), la signora ha preparato degli yogurt
fatti in casa (come poteva essere altrimenti dato che le mucche sono
nell’appartamento di sotto….) e li gustiamo in una sala con un grande
e bel camino fatto con pietra locale. Pagato 47 € a coppia e salutato
la gentilissima signora, ci dirigiamo verso la baia di Douarnenez. Sta
piovigginando quindi passiamo veloci per andare alla “pointe du Van”.
Il panorama
della alte e rocciose scogliere battute dalle onde dell’oceano
Atlantico, è splendido. Siamo fortunati perché ha smesso di piovere e
sotto il sole siamo riusciti a fare un lungo giro a piedi fra queste
scogliere facendo molte riprese. Alle 11 risaliamo in macchina, ha
ripreso a piovere quindi costeggiamo “pointe du Raz” senza fermarci
(anche perché per andare a vedere il panorama si paga, la qualcosa ci
disturba molto, dopo aver pagato un sacco di euro per visitare
castelli ed altro). Arriviamo a Quimper alle 12; giriamo per la città,
vediamo negozi, mangiamo qualcosa al volo, ma la bella cattedrale e la
chiesa di St. Mathieu sono chiuse, pazienza !!
Alle 14
ripartiamo per Concarneau. Visitiamo la vecchia città-fortino in un
isola in mezzo al porto turistico; ci sono tanti negozi dove facciamo
un po’ di shopping: compriamo dei piattini tipici e una lanternina di
ceramica. Si riparte per Pont Aven alle 16, arriviamo quasi subito,
scendiamo per vedere la foce del fiume Aven su cui sorgono alcuni
vecchi mulini (niente a che vedere con i panorami visti al mattino,
n.r.) Di nuovo in macchina e continua a piovere ad intervalli per
tutto il percorso. E’ cosa nota che qui in Bretagna le piogge sono
molto frequenti, per questo motivo la vegetazione è così verde e
fiorente. Arriviamo a Kervassal (vicino a Riantec), villaggio dove
sosteremo per due notti, alle 17. La nostra “chambre d’ hote” è una
“chaumiere” (casa con il tetto di paglia, n.r.) tutta ristrutturata in
pietra locale, veramente bella. Aspettiamo la signora che ci ospiterà
per mezz’ora (ha lasciato un biglietto sulla porta per avvisarci che
avrebbe ritardato). Anche questa volta siamo capitati bene: belle
stanze, bei bagni, arredamento rustico molto elegante, mobili antichi
di gusto raffinato e…signora dall’aspetto gradevole. Per la cena, ci
rechiamo a Port Louis al ristorante St. Pierre, consigliatoci dalla
signora di cui sopra. Bel locale accogliente con sottofondo di musica
francese e internazionale. Menù a base di pesce (tonno e salmone
fresco). A nanna presto.
25 Maggio
Sveglia con la
luce che filtrava dalle tende. Dolce risveglio !!!! A colazione,
raffinatissima tavola imbandita, con servizi d’argento e grandi
tovaglie bianche di Fiandra con sottofondo di musica classica soft e
crepes appena fatte dalla signora. Alle 9,30 si parte per la “Cote
sauvage”, penisola lunga e frastagliatissima nella parte sud della
Bretagna. Passiamo, senza scendere, Quibron, cittadina balneare, dove
il famoso ciclista Luison Bobet ha costruito, fra i primi, uno
stabilimento di thalassoterapia. Da qui risaliamo la penisola per un
percorso veramente unico dove la costa è tutta frastagliata di rocce
su cui si infrangono i flutti dell’oceano. Spettacolo mozzafiato,
molte foto e riprese. Rimontati in macchina, sfioriamo Carnac (ore 12)
cittadina anche questa rinomata per la thalassoterapia, per poi
dirigersi a vedere i famosi “Menhir” grossi monoliti (…pietroni, n.r.)
allineati circa 8000 anni fa da mano umana non si sa bene a quale
scopo. Li ammiriamo per qualche momento in un ampia distesa situata a
due o tre km dalla cittadina. Ci dirigiamo quindi a Vannes, capitale
della provincia (in Francia si chiamano dipartimenti, n.r.) del
“Morbihan”. Splendida città medievale entro antiche mura. Giriamo per
la città ricca di negozi molto eleganti e ci fermiamo a mangiare il
solito panino al volo. Anche qui numerose foto.
Lasciamo Vannes
e poco dopo tocchiamo i 3000 km percorsi. Puntiamo verso la parte
estrema del “Morbihan” ad Arzon e Port Navalo, dove vediamo un certo
traffico di imbarcazioni che entrano ed escono dal porto turistico.
Gradevole passeggiata sotto il sole lungo il porto fiancheggiato da
belle palazzine. Alle 16,45 risaliamo in macchina per tornare alla
casa dove la signora dall’aspetto gradevole… ci ha preparato una cena
a sorpresa.
Tavola sontuosa
e preparata con…effetti speciali. Mangiamo crostini, paté di tonno con
salsa, paté di patate con macinato di carne, torta al rabarbaro calda
con gelato di vaniglia e frutti di bosco (il tutto per la cifra di €.
46 a coppia). Dopocena in gradevole conversazione. Alle 11 a dormire.
Luciano Bucarelli
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